Sandro Biasotti presenta le prime proposte di governo su famiglia, scuola e sicurezza.

stati-generali-novembre-2009-pdl-imperia-biasotti3_235385Dopo l’incontro con il capo del Governo, Silvio Berlusconi, che ha fatto proprio l’impegno di Biasotti per il programma di rilancio della Liguria, l’onorevole Sandro Biasotti, candidato presidente della Regione Liguria, presenta quest’oggi i punti programmatici dedicati a famiglia, educazione, scuola, formazione e sicurezza. «La scelta di iniziare da questi temi non è casuale. Sono le questioni strettamente legate alla questione dei valori cristiani, che nel mio programma sono la base statutaria del mio progetto di governo».

In una campagna elettorale che ha come punti cardini, fin dal suo avvio, il lavoro e la sanità, il candidato presidente interviene su un tema che considera fondamentale: quello dei valori. «Sono convinto che senza principi solidi e condivisi nessuna coalizione possa riuscire a trasformare una proposta elettorale in una vera capacità di governo. Ancor prima della campagna elettorale, in occasione degli Stati Generali Pdl di Varazze, lo scorso febbraio, è apparso chiaro che su alcune questioni legate ai valori cristiani non ci fossero discussioni da fare, ma solo la necessità di tradurli in proposte». Il riferimento valoriale sarà poi il binario che dovrà seguire il governo della Regione Liguria in caso di vittoria: «Su questi temi non si può transigere. Sono la nostra traccia identitaria e continueranno a rappresentare il nostro riferimento se e quando governeremo la Liguria». Un secondo aspetto legato all’attuazione del programma è squisitamente politico è riguarda il tema della governabilità: «Su questo punto voglio dire chiaramente che io sono sostenuto da una maggioranza coesa, che ha un programma condiviso e non litiga per le poltrone. Dall’altra parte trovo una coalizione che passa il tempo a litigare, che cerca senza alcuna speranza di far coincidere le idee dei marxisti leninisti con quelle dell’Udc. A volte si rasenta il paradosso, come è accaduto in questi giorni, con l’Udc che ha sbandierato l’alleanza con la sinistra e il loro nuovo alleato, Antonio Di Pietro, che ha pensato bene di salutarli con l’accusa di meretricio. Dobbiamo evitare il rischio di essere governati da questa armata Brancaleone, perché perdere altri cinque anni, sarebbe fatale per la ripresa della nostra Liguria».

Poi, rispetto al tema delle alleanze: «Noi ci rivolgiamo agli ellettori e non agli apparati di partito. A casini che in tante occasione ha ribadito di non volersi mai alleare con i comunisti e chi non riconosce i valori cristiani, posso solo dire che mi ha colpito la sua incoerenza. Oggi posso affermare senza ombra di dubbio che la casa dei moderati e dei cristiani siamo noi».

Politiche per la famiglia e l’educazione

- In Liguria nascono pochi bambini; i decessi superano le nascite del 5–6%. La Liguria è la Regione più anziana d’Italia. In Liguria le famiglie separate e divorziate hanno il primato nazionale (7.5 separazioni e 5.1 divorzi ogni mille coppie sposate).

Pensiamo all’aiuto e il sostegno di Associazioni, laiche e religiose, nelle quali si sviluppino gli argomenti dell’educazione in particolare di quella giovanile, della scuola, del sostegno agli anziani.

Di fondamentale l’importanza di un sostegno economico alla famiglia, alle tante famiglie che nella nostra Regione non riescono a far quadrare il bilancio e soprattutto alle famiglie con più figli, sempre più rare nella nostra realtà.

Agevolare il sistema dei buoni acquisto per sostenere le famiglie in difficoltà economica, in collaborazione con Acli e Forum delle Famiglie.

Rivedere la legge quadro sull’omofobia perché rischia di introdurre elementi di discriminazione al contrario, per chi ritiene che la famiglia sia quella fondata sul rapporto tra uomo e donna.

Scuola e formazione

- Introdurremo un sistema di monitoraggio attraverso una Banca dati sulla necessità formativa rispetto ai dati occupazionali, attualmente inesistente. L’obiettivo è quello di realizzare un piano di offerta formativa globale di tutta la Regione, al momento inesistente. Questa iniziativa potrà avvalersi dei Fondi europei per la Formazione professionale evitando che gli oneri ricadano direttamente sulle aziende.

E’ nostro obiettivo primario reintrodurre il Buono Scuola come sostegno alle famiglie per la frequenza delle Scuole paritarie non statali, secondo i parametri Isee.

Vogliamo potenziare la “scuola digitale” mediante il sostegno tecnologico e della didattica attraverso azioni concordate con gli Enti preposti.

Istituiremo Borse di Studio per gli studenti più meritevoli nonché interventi economico e finanziari a sostegno dei frequentatori di corsi per adulti sulle moderne tecnologie informatiche

Sicurezza e integrazione sociale

Vogliamo puntare con decisione su uno strumento efficace come il “Patto Territoriale per la Sicurezza” in modo da coordinare al meglio l’attività svolta dai vari soggetti istituzionali impegnati sul territorio in tema di sicurezza.

L’attuale amministrazione regionale ha stanziato in media poco meno di 2 milioni di euro all’anno per il finanziamento di progetti sul tema. Noi abbiamo intenzione di incrementare fortemente tale stanziamento.

Siamo favorevoli, quindi, ad incentivare politiche di accoglienza, ma sempre nel rispetto delle nostre leggi. Il nostro impegno, dunque, sarà anche rivolto a potenziare l’offerta di corsi di lingua italiana, di formazione ed orientamento professionale, ma anche di educazione civica, una materia che può essere funzionale ad apprendere le regole di una buona convivenza civile.

I TRE VALORI FONDAMENTALI

Famiglia

La famiglia è il pilastro fondamentale della società. In Liguria c’è stata una deriva da parte della sinistra, che ha messo in difficoltà genitori e figli. La famiglia va sostenuta, prevedendo un sistema fiscale regionale basato sul quoziente familiare: chi ha più figli deve pagare meno tasse. Per noi la famiglia è quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna; fermo restando il rispetto per tutti.

Vita

La vita va salvaguardata dal concepimento alla morte naturale. Dunque no all’eutanasia, che minaccia il bene più prezioso. Dobbiamo aiutare i consultori a diventare realmente delle strutture di aiuto alla vita. Chi soffre perché gravemente malato o chi non ha i mezzi per sostenersi non può essere lasciato solo a decidere se vivere o morire.

Identità cristiana

Dobbiamo difendere l’identità cristiana anche in Liguria. Chi viene in Italia deve

venire accolto con apertura ma noi non dobbiamo vergognarci di dire chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare. Difendere la nostra tradizione cristiana significa difendere noi stessi, la nostra storia

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