Fiera di Genova: le iniziative della pesca artigianale ligure a Primavera 2010 – Lega Pesca Liguria

fiera di genova 3Sono i mestieri artigianali e i sapori delle specie della tradizione della piccola pesca artigianale della Liguria i portabandiera della pesca sostenibile a “Fiera Primavera” tramite la gestione di un punto di ristoro e di vendita diretta, con l’offerta di prodotto fresco di stagione, di fritto nell’olio di oliva, nonché di preparazioni artigianali sott’olio e in carpione.

Fiera Primavera 2010 intesa come percorso culturale volto a sviluppare l’insieme delle tematiche legate alle tradizioni del mondo della pesca e dei suoi protagonisti.

Si prevede la creazione di un “Isola del Gusto” un vero e proprio banco di assaggio dove verranno organizzati più momenti degustativi, preparazioni conservate e veri e propri piatti cucinati, da spiluccare per ampliare gli orizzonti culinari del visitatore.

Il pesce dovrà essere visto come espressione della cultura gastronomica legata all’ambiente marino e il pubblico stimolato sarà desideroso di avvicinarsi al cibo, ai piatti cucinati, al prodotto trasformato con un approccio sempre più consapevole e informato.

Naturalmente a farla da padrone saranno le specie meno nobili o cosiddette eccedentarie che il consumatore non conosce o ha disimparato a cucinare.

Il peschereccio attraccherà lungo la banchina, consentendo la “vendita diretta” del pescato rimanendo ormeggiato e aperto alla vista di quanti vorranno esplorare l’ambiente e gli strumenti di lavoro dei pescatori eredi di questa professione tanto antica e importante per la nostra cultura.

Qualora le condizioni meteo marine lo consentano si prevedono uscite in mare (da concordare)

Su prenotazione sarà possibile vivere un’esperienza di pescaturismo a bordo del peschereccio abilitato, alla scoperta dei mestieri del pescatore.

L’azione ha l’obiettivo di realizzare una serie di eventi, campagne promozionali, in grado di coinvolgere un alto numero di persone al fine di far focalizzare l’attenzione del consumatore sulla:

 validità, qualità, bontà ed anche economicità delle specie ittiche locali poco note, eccedentarie e insufficientemente sfruttate, quali boghe, merlani, spatole, gronghi, sugarelli, ecc. specie che per il motivo di essere poco conosciute non riscontrano sul mercato un valore commerciale che rispecchi la loro ricchezza nutrizionale ed organolettica,

 speciale garanzia che sia le aziende di produzione che quelle di commercializzazione offrono in merito all’acquisto e al consumo del prodotto ittico locale

La strategia scelta è quella di “far vedere” (anche attraverso l’allestimento di un banco di vendita del prodotto appena pescato) “far provare” (attraverso la degustazione) ma, soprattutto “interagire” con personale esperto per capire come: pulire, condire e cuocere il pesce, imparando anche le tipologie di pesca praticate nel nostro mare.

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