Concerto dell’orchestra Meccanica Marinetti al teatro Carlo Felice di Genova
Inserito da Anna Gugliandolo il 18 maggio 2010 · Commenta
CONCERTO
DELL’ORCHESTRA
MECCANICA
MARINETTI
Performance
di
spe=acolarizzazione
dell’interazione
tra
l’uomo
e
la
macchina.
Ingresso
gratuito
a
esaurimento
dei
posti
Venerdì
21
maggio
2010
h.
19:00
‐‐
20:00
Genova,
A uditorium
Eugenio
Montale
del
Teatro
Carlo
Felice
Per
la
prima
volta
a
Genova
l’Orchestra
Meccanica
Marine5
dell’ar7sta
Angelo
Comino,
in
arte
Motor,
all’Auditorium
Eugenio
Montale
del
Teatro
Carlo
Felice.
L’Orchestra,
cos7tuita
da
due
robot
percussionis7
che
suonano
“dal
vivo”
su
bidoni
d’acciaio
soEo
la
guida
di
un
performer,
rende
un
omaggio
al
poeta
futurista
Filippo
Tommaso
Marine5.
Il
legame
con
il futurismo
nasce
dalla
poe7ca
stessa
dell’autore,
che
si
situa
lungo
un
mis7cismo
machinico
che
geEa
nuova
luce
sulle
tendenze
meccanometafisiche
dei
futuris7.
Due
robot
percussionis7.
Due
bidoni
d’acciaio.
Un
performer
umano
interfacciato
con
le
macchine.
La
meccatronica
e
la
musica.
La
ripe77vità
della
produzione
industriale
che
diventa
gesto
musicale.
Un
progeEo
che
dal
passato
delle
avanguardie
italiane
ritorna
in
tuEa
la
sua
contemporaneità
per
suggellare
un
nuovo
rapporto
tra
l’uomo
e
la
macchina.
Il
movimento
e
il
lavoro
delle
fabbriche
si
mostrano
aEraverso
i
linguaggi
digitali
intera5vi
della
contemporaneità.
Il
soEotesto
si
muove
lungo
le
linee
del
Nag
Hammad,
testo
gnos7co
del
terzo
secolo
dopo
Cristo,
ma
aEraversa
poi
le
mitologie
contemporanee,
aEraverso
brani
tra5
da
Ballard
e
Burroughs,
sul
tema
della
relazione
e
della
fusione
fra
umano
e
macchinico.
Qui,
il
suono
delle
macchine
si
unisce
ai
cori
digitali,
in
un
con7nuo
di
interazione
tra
i
movimen7
del
performer,
dei
processori
di
segnale
e
dei
robot
percussionis7.
Il
suono
è
a
tra5
orchestrale,
quasi
medioevale
nella
purezza
delle
voci
digitali,
ma
può
all’improvviso
mutare
verso
direzioni
astraEe,
numeriche
…
per
poi
tornare
su
melodie
minimali.
Macchine
che
sognano
la
musica?