Presentazione 1° spettacolo teatrale italiano con sovratitoli (per audiolesi), 17 giugno 2010

manifesto_70x100_okIL PARADISO PUO’ ASPETTARE

Il primo spettacolo teatrale con sovratitoli

Regia

Sebastiano Rizzo

CON

Sebastano Rizzo- Milena Miconi

Gloria Bellicchi- Marco Minetti

Dopo l’indiscusso successo ottenuto al teatro BRANCACCIO di Roma a dicembre 2009, il tour nazionale, che ha portato lo spettacolo in varie regioni italiane, raggiunge la città di GENOVA il 17 GIUGNO 2010 ore 21.00 presso il teatro DELLA CORTE.

Liberamente ispirato al film “Ghost”, Il Paradiso può aspettare è una commedia brillante che si distingue per una peculiarità: lo spettacolo teatrale è il primo in Italia ad andare in scena con sovratitoli a favore dei non udenti.

La serata sarà pubblicizzata nei telegiornali delle reti MEDIASET per tutta la settimana antecedente allo spettacolo, sempre MEDIASET sarà presente con le sue telecamere la sera stessa dell’evento per poi trasmetterlo nella settimana successiva presso le proprie reti.

Parte del ricavato della rappresentazione che andrà in scena, verrà donato a favore di associazioni che si occupano di persone con handicap.

Numerose le personalità di rilievo che hanno dato il loro supporto all’evento:

Sabrina Ferilli, Paolo Belli, Dodi Battaglia, Emanuele Filiberto di Savoia, Mario Biondi, Checco Zalone.

Sinossi

Sandro e Silvia sono felicemente sposati; un giorno, a causa di un

incidente Sandro muore ma rimane sulla terra in veste di “fantasma”.

Accanto a lui, a fargli da “guida”, un angelo, rigoroso ma al tempo stesso

frivolo.

Franco, collega di Sandro, scapolo e inguaribile donnaiolo, rimarrà vicino

a Silvia nella disgrazia e finirà per innamorarsene. Sandro, geloso, farà di

tutto per impedire l’avvicinamento dei due, ma con l’aiuto dell’angelo

capirà che il tempo non può fermarsi e che la vita deve andare

inevitabilmente avanti.

A “disturbare” l’azione dell’angelo, un diavolo, tra coreografie e canzoni

eseguite interamente dal vivo.

Una commedia brillante, divertente e romantica, che vuole essere

una riflessione sulla vita: da vivere – ed amare – giorno per giorno.

Coreografie: Claudio e Paolo Ladisa

Costumi: Emanuela Carugno

Disegno luci: Stefano Pirandello

Aiuto Regia: Massimo Avella

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