Regione Liguria, urbanistica, box paraggi, vicepresidente Fusco: “decaduta l’ autorizzazione della regione, la societa’ ripristini subito il muro. solo dopo decideremo se il progetto potra’ continuare”.
REGIONE LIGURIA, URBANISTICA, BOX PARAGGI, VICEPRESIDENTE FUSCO: “DECADUTA L’ AUTORIZZAZIONE DELLA REGIONE, LA SOCIETA’ RIPRISTINI SUBITO IL MURO. SOLO DOPO DECIDEREMO SE IL PROGETTO POTRA’ CONTINUARE”.
GENOVA. Decaduta l’autorizzazione della Regione per la costruzione di 19 posti auto interrati nel territorio del parco nazionale del monte di Portofino e ripristino immediato del muro esistente precedentemente all’avvio dei lavori che non doveva essere demolito.
E’ quanto è stato deciso oggi dal tavolo tecnico riunito in Regione su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica Marylin Fusco cui hanno partecipato, il sindaco di Santa Margherita Roberto De Marchi, il presidente dell’Ente Parco di Portofino, Francesco Olivari, i rappresentanti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e il direttore generale del Dipartimento Pianificazione Urbanistica della Regione, Franco Lorenzani.
Il tavolo tecnico è servito anche – ha spiegato il vicepresidente Marylin Fusco – a inaugurare un nuovo metodo di lavoro quello della concertazione con i soggetti interessati quando si apre un caso come quello dei box di Paraggi. Nel corso della riunione non è stato deciso se i box devono o no essere realizzati, abbiamo valutato l’iter procedurale che ha accompagnato l’approvazione del progetto, considerato pienamente legittimo, e valutato la soluzione da adottare a seguito della demolizione del muro”.
L’obiettivo secondo Fusco è quello di “evitare che da questo momento in poi si commettano degli abusi. E vista l’inosservanza da parte della società realizzatrice della prescrizione legata all’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione nel 2008 , tale autorizzazione è da ritenersi priva di efficacia in quanto decaduta.
In questa rubrica l'Avvocato Durelli risponde ai nostri quesiti trattando un problema sempre più sentito: l'inquinamento acustico.